+39 327 887 0376
info@podokynamic.it
Via Don Luigi Sturzo 17 - Licata (AG)
Podokynamic · Workshop formativo

Piede Diabetico
& Piede a Rischio

Prima della lesione: riconoscere il rischio, stratificarlo, prevenirlo.

La prevenzione inizia prima

Riconoscere il rischio prima che compaia la lesione

Il Workshop Piede Diabetico & Piede a Rischio è dedicato soprattutto a ciò che avviene prima dell’ulcerazione: identificare precocemente il paziente a rischio e costruire un percorso di prevenzione e sorveglianza proporzionato alle sue caratteristiche.

La valutazione podologica diventa uno strumento fondamentale per riconoscere neuropatia, alterazioni vascolari, deformità, callosità, sovraccarichi e precedenti lesioni, integrandoli in una stratificazione complessiva del rischio.

“

Prevenire significa riconoscere i segnali, comprendere il rischio e intervenire prima che compaia una lesione.

Il percorso formativo

Cosa approfondiamo

Dallo screening iniziale alla valutazione dei fattori di rischio: un approccio strutturato per orientare prevenzione, sorveglianza e gestione del paziente.

01

Anamnesi e screening

Raccolta delle informazioni rilevanti, storia di lesioni precedenti, fattori di rischio e valutazione iniziale del piede.

02

Neuropatia e sensibilità

Approfondimento dello screening della sensibilità protettiva, compreso l’utilizzo del monofilamento secondo procedure appropriate.

03

Valutazione vascolare

Esame vascolare di base e riconoscimento dei reperti che possono richiedere ulteriori accertamenti o una valutazione specialistica.

04

Cute, unghie e deformità

Ispezione del piede per individuare callosità, alterazioni cutanee, deformità e altri elementi che possono aumentare il rischio.

05

Sovraccarichi e lesioni pregresse

Valutazione delle aree sottoposte a pressione e della storia clinica, con particolare attenzione alle precedenti ulcerazioni.

06

Stratificazione del rischio

Integrazione dei reperti per orientare la frequenza dei controlli, le misure preventive e l’eventuale coinvolgimento di altri professionisti.

Valutare per decidere

La stratificazione del rischio guida il percorso

La presenza di un singolo segno non esaurisce la valutazione. Il rischio viene considerato nel suo insieme, tenendo conto delle condizioni del paziente, dei reperti clinici e della storia di eventuali lesioni.

La stratificazione aiuta a programmare controlli appropriati, interventi preventivi ed educazione terapeutica, in accordo con le indicazioni cliniche e i percorsi assistenziali applicabili.

01

Raccogliere le informazioni

Anamnesi mirata, precedenti ulcerazioni e fattori di rischio individuali.

02

Esaminare il piede

Valutazione di sensibilità, cute, unghie, deformità, appoggio e segni vascolari.

03

Definire il livello di rischio

Integrare i risultati secondo criteri clinici strutturati e protocolli appropriati.

04

Pianificare sorveglianza e prevenzione

Orientare controlli, educazione e invii specialistici in base alle necessità individuali.

Riconoscere i segnali d'allarme

Le red flags non vanno sottovalutate

Riconoscere tempestivamente i reperti sospetti è parte essenziale della valutazione e permette di orientare il paziente verso il livello assistenziale adeguato.

!

Quando è necessario un approfondimento tempestivo

Una nuova ulcerazione, segni di infezione, cambiamenti improvvisi del colore o della temperatura del piede, sospetta ischemia, necrosi o un piede caldo e gonfio richiedono una valutazione clinica tempestiva. In presenza di segni di ischemia acuta, infezione grave o deterioramento rapido è necessaria una valutazione urgente secondo i percorsi sanitari locali.

Il workshop approfondisce il riconoscimento delle situazioni che richiedono invio specialistico o presa in carico multidisciplinare.

Educazione terapeutica

Educare è parte della prevenzione

La prevenzione non si limita alla valutazione professionale: coinvolge il paziente e, quando necessario, il caregiver nella gestione quotidiana del piede.

A

Autocontrollo quotidiano

Promuovere l’ispezione regolare dei piedi, anche con l’aiuto di un caregiver quando necessario, per riconoscere precocemente cambiamenti e lesioni.

B

Calzature appropriate

Comprendere l’importanza di calzature adeguate, della riduzione dei punti di pressione e della valutazione delle necessità individuali.

C

Cura della cute e segnali d’allarme

Fornire indicazioni pratiche sulla cura quotidiana e su quando chiedere assistenza, evitando manovre autonome rischiose su callosità o lesioni.

Metodo operativo

Dal primo controllo al follow-up

Un percorso organizzato permette di collegare le informazioni raccolte alle decisioni preventive e alla continuità assistenziale.

01

Screening

Raccogliere anamnesi e reperti clinici.

02

Stratificazione

Definire il profilo di rischio.

03

Educazione

Coinvolgere paziente e caregiver.

04

Prevenzione

Adottare misure proporzionate al rischio.

05

Follow-up

Programmare controlli e rivalutazioni.

L'obiettivo del workshop

Anticipare il rischio per proteggere il piede

Attraverso casi clinici e simulazioni di screening, il professionista sviluppa un metodo per riconoscere i fattori di rischio, orientare la prevenzione e individuare le situazioni che richiedono un approfondimento o una gestione condivisa.

Podokynamic · Formazione

Non aspettare la lesione.
Imparare a riconoscere il rischio.